Hermann Hesse

Hermann Karl Hesse :

( Calw, Regno di Württemberg, Impero tedesco, luglio 1877 – Montagnola, Ticino, Svizzera, 9 agosto 1962).
Poeta, romanziere e pittore svizzero-tedesco.

La dottrina che lei desidera, il dogma assoluto e perfetto che da solo fornisce la saggezza, non esiste. Non dovresti nemmeno desiderare una dottrina perfetta, amico mio. Dovresti piuttosto desiderare la perfezione di te stesso. La divinità è dentro di te, non nelle idee e nei libri. La verità si vive, non si insegna.

Hermann Hesse. Foto: Classic Literature – fb

Chi vuole la musica al posto del rumore, la gioia al posto del piacere, l’anima al posto dell’oro, il lavoro creativo al posto degli affari, la passione al posto della follia, non trova casa in questo nostro mondo.

Pittura: ‘The Guitar Player’ Édouard Manet

Gli alberi sono santuari. Chiunque sappia parlare con loro, chiunque sappia ascoltarli, può imparare la verità. Non predicano insegnamenti e precetti, ma, incuranti dei particolari, l’antica legge della vita.

Foto: s-usans-blog

Non c’è altro Dio se non quello che è dentro di voi.

Foto: Shakti Rajpurohit

Non ho il diritto di definirmi uno che sa. Ero uno che cerca, e lo sono ancora, ma non cerco più nelle stelle o nei libri; comincio a sentire gli insegnamenti del mio sangue che pulsano dentro di me. La mia storia non è piacevole, non è dolce e armoniosa come le storie inventate; sa di follia e di smarrimento, di follia e di sogno, come la vita di tutte le persone che non vogliono più mentire a se stesse.

Henry Miller Foto: Carl van Vechten (1940). Libro: Demian

Ho sempre avuto sete di conoscenza, sono sempre stato pieno di domande.

Hermann Hesse. Imaggine: poemanalysis.com

Il mondo non ci dà molto ora; spesso sembra consistere solo in rumore e paura, eppure l’erba e gli alberi crescono ancora.

Foto: Nitch

Abituatevi ogni mattina a guardare per un attimo il cielo e improvvisamente vi accorgerete dell’aria che vi circonda, del profumo di freschezza mattutina che vi viene donato tra il sonno e il lavoro. Scoprirete ogni giorno che il timpano di ogni casa ha un aspetto particolare, una luce speciale. Prestate attenzione… Avrete per il resto della giornata un residuo di soddisfazione e un tocco di convivenza con la natura. Gradualmente e senza sforzo l’occhio si allena a trasmettere tante piccole delizie.

Hermann Hesse Foto: Nitch – fb

Proprio in quel momento ho trovato uno strano rifugio – “per caso”, come si dice – anche se credo che non esista. Se si ha un bisogno disperato di qualcosa e la si trova, non è un caso: è il proprio desiderio e la propria pulsione a condurvi.

Foto: samantapercy27

Ho vissuto la mia vita come mi pareva e non mi è mancata né la libertà né la bellezza, ma sono sempre rimasto solo.

Immagine: Peter van Geest AI. Significato e contesto 🧭:  Temi:  Libertà vs. connessione, bellezza vs. solitudine, vita sensuale vs. vita contemplativa. Autore e origine 📚:   La citazione è solitamente attribuita a Hermann Hesse. Originariamente tratta da “Narziß und Goldmund” (tedesco, 1930). Nel romanzo, Goldmund esprime questo pensiero in un momento di riflessione sul suo percorso di vita. Goldmund ripensa a una vita ricca, libera ed estetica, ma riconosce una persistente solitudine esistenziale. Si inserisce nel nucleo del romanzo: la tensione tra i percorsi di vita di Narziß (spirituale/ascetico) e Goldmund (terrestre/artistico).

Beh, ogni forma di umorismo di alto livello inizia quando non ci si prende più sul serio.

Foto: Christian Buehner. Significato 📖 🧠: Il detto significa che il vero umorismo, quello più profondo, diventa possibile solo quando una persona: riesce a prendere le distanze dal proprio ego; non si considera costantemente molto importante o intoccabile; tollera le proprie debolezze, peculiarità e fallimenti; e sviluppa l’autoironia e l’autocritica. Il nucleo del pensiero: Non si tratta di disprezzo di sé o di sminuirsi. Si tratta precisamente di “libertà interiore”: non irrigidirsi nell’orgoglio; non reagire con risentimento a ogni cosa; essere in grado di ridere di sé stessi ‘e’ delle imperfezioni umane. Implicazione filosofica: Per Hesse, “umorismo” qui ha un significato più ampio della semplice arguzia. È quasi una forma di saggezza: trascendere la serietà; mettere l’ego nella giusta prospettiva; trovare leggerezza in mezzo alla tensione esistenziale. 📚 Origine: La frase proviene da: “Der Steppenwolf / Il lupo della steppa”, pubblicato nel 1927. Formulazione originale tedesca: “Nun, aller höhere Humor fängt damit an, dass man die eigene Person nicht mehr ernst nimmt.” Contesto nel romanzo: In “Der Steppenwolf”, la frase viene pronunciata dal personaggio “Pablo” a “Harry Haller”, nel contesto della famosa idea che Haller, per così dire, entri in una “scuola dell’umorismo”. Lì, “umorismo” assume il significato di: imparare a ridere di se stessi; non prendersi più così sul serio; liberarsi da una visione eccessivamente seria di sé. Traduzioni: La versione inglese spesso citata recita: “Now true humor begins when a man ceases to take himself serious.” La versione olandese: “Alle verheven humor begint met jezelf niet langer te nemen.” Si tratta quindi di una “buona rappresentazione del contenuto”, ma probabilmente non di una traduzione letterale e fedele del libro. 👤 Autore: Hermann Hesse (1877–1962). L’affermazione può essere ragionevolmente attribuita a Hesse, poiché risale a “Il lupo della steppa”. Tuttavia, è importante distinguere tra: il testo originale tedesco di Hesse; e le successive versioni citate in inglese e olandese, che possono essere formulate in modo un po’ più libero. La forma di citazione più sicura è: Hermann Hesse, “Il lupo della steppa” (1927): “Ora, ogni forma di umorismo elevato fa sì che l’uomo non si prenda più sul serio.”

Essere amati non è nulla, ma amare è tutto.

Foto: Jacob Owens. Significato: La distinzione operata da Hesse è profonda: “Essere amati” è passivo, dipende da qualcun altro, dalle circostanze, dalla reciprocità. Ti rende dipendente. “Amare” è attivo, scaturisce da dentro di te, indipendentemente dal fatto che sia ricambiato o meno. È qualcosa che fai, non qualcosa che ricevi. Hesse chiarisce ulteriormente questo concetto affermando che la felicità non risiede nel denaro, nel potere o nella bellezza, ma è presente ovunque una persona provi sentimenti intensi e viva di conseguenza, e che l’amore non vuole “avere”, ma vuole solo “amare”. È un invito a non cercare la felicità al di fuori di sé (nell’approvazione o nell’affetto altrui), ma a trovarla nella propria capacità di amare. Autore: Hermann Hesse (1877-1962), scrittore tedesco-svizzero, premio Nobel per la letteratura. Origine: Il detto è una versione abbreviata e popolare di un passo della sua opera. Nel testo originale tedesco, Hesse scrive: “Geliebt werden ist nichts, Lieben aber ist alles” — e successivamente: “Glück ist Liebe, nichts anderes. Wer lieben kann, ist glücklich.” Tradotto liberamente: “Essere amati non è nulla, ma amare è tutto” — e: “La felicità è amore, nient’altro. Chi sa amare è felice.” 

Door Pieter

Mensenmens, zoon, echtgenoot, vader, opa. Spiritueel, echter niet religieus. Ik hou van golf, wandelen, lezen en de natuur in veel opzichten. Onderzoeker, nieuwsgierig, geen fan van de mainstream media (MSM).

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