Carl Friedrich Freiherr von Weizsäcker:
(Kiel, 28. Juni 1912 – Starnberg, 28. April 2007).
Deutscher Physiker und Philosoph. Er war ein Sohn von Ernst von Weizsäcker, dem Staatssekretär für Auswärtige Angelegenheiten unter Hitler, und ein Bruder des deutschen Bundespräsidenten Richard von Weizsäcker.

Man kann in dieser Welt, wie sie ist, nur dann weiterleben, wenn man zutiefst glaubt, dass sie nicht so bleibt, wie sie ist, sondern werden wird, wie sie sein soll.

Freiheit ist ein Gut, dass durch Gebrauch wächst, durch Nichtgebrauch dahinschwindet.

Wie soll man eigentlich die Welt verwandeln, wenn man weiß, wie schwer es ist, einen Menschen zu verändern?

Forschung ist das simple Vergnügen, etwas zu finden, was man früher nicht wusste.

Man soll stets so reden, daß Mut zum Handeln und nicht Verzagtheit die Folge sein sollte.

La libertà è un bene che cresce con l’uso e si esaurisce con il disuso.

Questa frase descrive la libertà non come un possesso statico, ma come qualcosa di dinamico: non è uno stato che si raggiunge una volta per tutte e poi si “possiede” per sempre, ma un bene che deve essere vissuto ed esercitato attivamente per poter esistere. Chi non fa uso delle proprie libertà – come la libertà di opinione, di scelta o di azione – rischia di perderle nel tempo, sia per passività, sia per adattamento alle pressioni esterne, sia perché i diritti non utilizzati possono essere più facilmente limitati politicamente. L’idea è simile al classico motto “usalo o lo perdi” e si ritrova in forma analoga nelle opere di altri pensatori sulla libertà (ad esempio, nella nozione che i diritti civili debbano essere “difesi con vigilanza”).
Autore:
È qui che la questione si fa interessante, perché le fonti sono effettivamente incoerenti. La citazione è attribuita su internet in lingua tedesca a “due diversi membri della stessa famiglia”:
– Carl Friedrich von Weizsäcker (1912–2007), fisico, filosofo. Ricercatori di pace, zio di Richard von Weizsäcker e numerose citazioni lo confermano.
– Richard von Weizsäcker (1920–2015), Presidente federale dal 1984 al 1994, nipote di Carl Friedrich – citato molto frequentemente come fonte, a volte persino su siti web apparentemente autorevoli.
Entrambi i nomi compaiono con frequenza pressoché uguale, spesso anche su pagine diverse dello stesso fornitore con attribuzioni contraddittorie. Non sono riuscito a trovare una fonte primaria chiara – come un discorso specifico, un libro o un saggio con un riferimento di pagina – nei risultati della ricerca; la citazione circola praticamente solo come un frammento isolato su siti web di raccolte di citazioni, senza alcuna fonte.
Non è una coincidenza nel caso dei due Weizsäcker: vengono spesso confusi nei database di citazioni perché condividono lo stesso cognome, entrambi erano figure influenti a livello pubblico, statisti con un profilo intellettuale e a entrambi piaceva parlare di libertà, democrazia e responsabilità. Richard von Weizsäcker è noto anche per il suo celebre discorso dell’8 maggio 1985, in cui risuonano temi simili di libertà e responsabilità, rendendo plausibile l’attribuzione a lui, anche in assenza delle esatte parole pronunciate.