Maurice Blanchot

Maurice Blanchot:

(Quain Devrouze, 22 settembre 1907 – Le Mesnil-Saint-Denis, 20 febbraio 2003). Romanziere, saggista e filosofo francese. Blanchot nasce il 22 settembre 1907 a Quain (Saône-et-Loire), dove cresce in una ricca famiglia cattolica e riceve un’istruzione di alto livello. Dopo aver conseguito il diploma di maturità all’età di sedici anni, Blanchot è determinato a studiare filosofia e tedesco a Strasburgo. Tuttavia, a causa di un errore medico durante un intervento chirurgico all’addome, deve aspettare un anno prima di poter proseguire gli studi. Il suo sangue è compromesso, il che lo renderà per sempre cagionevole di salute: soffre di affanno cronico, influenza, tubercolosi, disturbi nervosi, pleurite, vertigini e soffocamento. Per tutta la vita considererà questa cattiva salute come un ritardo della morte, con cui si confronta continuamente. Nonostante la cattiva salute, vive fino a 95 anni. Sopravvissuto alla propria vita, Blanchot si dedica alla scrittura – «Scrivere per non dover morire», come dirà più tardi Michel Foucault in un saggio su Blanchot.

Foto quotir.com

Dobbiamo dire tutto. La prima libertà è dire tutto.

Immagine: Peter van Geest AI. Significato 🗣️: Il fulcro di questo detto sta nell’enfatizzare l’assoluta necessità della libertà di espressione. Afferma che: Tutto deve poter essere detto: Non dovrebbero esserci tabù o argomenti proibiti quando si tratta di espressione. Ciò implica un dialogo aperto in cui tutti i pensieri, le idee, le critiche e persino i punti di vista controversi sono benvenuti. La libertà di parola è fondamentale: non è solo una delle libertà, ma “la prima” o la più essenziale. Senza la libertà di esprimersi, altre libertà (come quella di pensiero, di riunione, ecc.) sono limitate o addirittura prive di significato. È il fondamento su cui poggia una società aperta. Influenza sulla verità e sul progresso: Solo quando tutto può essere detto può emergere la verità, i torti possono essere affrontati e una società può svilupparsi e migliorare. Origine e autore: Maurice Blanchot ✒️. Maurice Blanchot (1907-2003) è stato un influente teorico letterario, filosofo e scrittore francese. La sua opera si è spesso collocata all’intersezione tra letteratura, filosofia e politica, ed è stato una figura chiave del postmodernismo. La formulazione specifica che lei menziona proviene dal suo saggio del 1948 “Letteratura e diritto di morire”. In questo saggio, Blanchot esamina il rapporto tra linguaggio, letteratura ed esistenza umana, toccando questioni fondamentali di libertà ed espressione. Il contesto in cui fa questa affermazione sottolinea la natura radicale e talvolta pericolosa della letteratura e della scrittura, che non conosce confini e non si sottrae nemmeno alla morte nella sua ricerca di un’espressione assoluta. Egli sostiene la totale libertà di parola, anche quando è dolorosa o conflittuale. In breve, è un’affermazione potente che pone l’importanza dell’espressione senza restrizioni al centro della libertà umana, ed è perfettamente in linea con le idee di un pensatore come Maurice Blanchot.

 

 

Door Pieter

Mensenmens, zoon, echtgenoot, vader, opa. Spiritueel, echter niet religieus. Ik hou van golf, wandelen, lezen en de natuur in veel opzichten. Onderzoeker, nieuwsgierig, geen fan van de mainstream media (MSM).

Geef een reactie

Je e-mailadres wordt niet gepubliceerd. Vereiste velden zijn gemarkeerd met *