Jean-Louis Lebris de Kerouac:
(Lowell (Massachusetts), 12 marzo 1922 – Saint Petersburg (Florida), 21 ottobre 1969)
Scrittore americano.

Un giorno troverò le parole giuste, e saranno semplici.

Nessun uomo dovrebbe attraversare la vita senza aver sperimentato una volta una sana e persino annoiata solitudine nella natura selvaggia, trovandosi a dipendere solo da se stesso e imparando così la sua vera e nascosta forza. Imparare, ad esempio, a mangiare quando ha fame e a dormire quando ha sonno.

Un uomo che pratica la gentilezza nel deserto vale tutte le tempie di questo mondo.

Sono arrivato a un punto in cui avevo bisogno di solitudine e di fermare la macchina del “pensare” e del “godersi” di ciò che chiamano “vivere”, volevo solo sdraiarmi sull’erba e guardare le nuvole.

L’arte riguarda la libertà di espressione e non dovrebbe essere modellata per adattarsi a nessuna propaganda o ideale elevato.

Jack Kerouac: È molto probabile che Jack Kerouac sia l’autore di questa affermazione. Era noto per la sua difesa della spontaneità, della libertà e dell’espressione senza filtri nel suo lavoro e nella sua vita, caratteristiche della Beat Generation. Questa citazione si adatta perfettamente alla sua filosofia sulla scrittura e sull’arte. Collegamento a “I vagabondi del Dharma”: Sebbene la formulazione esatta di cui sopra non appaia direttamente come una singola frase nel suo famoso romanzo I vagabondi del Dharma (1958), le idee e i principi espressi nella citazione sono profondamente radicati nel pensiero di Kerouac e in questo particolare libro. I vagabondi del Dharma esplora temi come la ricerca spirituale, la natura, l’amicizia e in particolare l’avversione al conformismo sociale e al materialismo. I personaggi di Kerouac, spesso alter ego di lui stesso e dei suoi amici, esprimono spesso pensieri simili sulla necessità di libertà artistica e personale. Sentimento generale della Beat Generation: la Beat Generation, a cui apparteneva Kerouac, si oppose fermamente alla cultura conformista degli anni ’50 e sostenne l’individualità, la ribellione contro le norme sociali e l’espressione artistica disinibita. Questa citazione cattura perfettamente l’essenza di quel movimento. Conclusione: l’affermazione è quasi certamente attribuibile a Jack Kerouac. Incapsula adeguatamente la sua filosofia artistica e gli ideali più ampi della Beat Generation, che vedono l’arte come un faro di libertà e indipendenza da qualsiasi forma di condizionamento o manipolazione.